René Magritte
L'IMPERO DELLE LUCI
A un primo sguardo distratto, il quadro sembra un normale paesaggio urbano, ma osservandolo meglio emerge un senso di spaesamento. L'opera è divisa orizzontalmente in due metà in netto contrasto tra loro:
La Metà Inferiore (La Notte): La parte bassa della tela è immersa in un'oscurità densa e notturna. Vediamo una strada, una casa circondata da alberi scuri e un lampione acceso. Le ombre sono profonde, silenziose e avvolgenti. L'unica fonte di calore visivo è la luce calda che filtra dalle finestre della casa e dal lampione stradale.
La Metà Superiore (Il Giorno): Alzando lo sguardo, sopra il tetto e gli alberi, la notte scompare improvvisamente. Il cielo è quello di un perfetto pomeriggio primaverile: azzurro, luminoso, solcato da soffici nuvole bianche cariche di luce diurna.
Non c'è una sfumatura o un tramonto a unire le due parti: il giorno e la notte esistono nello stesso esatto momento e nello stesso luogo.
1. La convivenza degli opposti (L'accettazione)
Spesso pensiamo che la nostra identità debba essere "tutta luce" o "tutta ombra". O siamo perfetti (il giorno), o siamo un disastro (la notte). Magritte ci insegna che non dobbiamo scegliere. La nostra identità è entrambe le cose contemporaneamente.
Il cielo azzurro rappresenta i nostri talenti, la vitalità, le nostre aspirazioni, i successi e la luce che tutti vedono facilmente.
Il buio degli alberi e della strada rappresenta la nostra cantina: le paure, i fallimenti, le insicurezze e le fragilità che teniamo nascoste.
Per essere completi, non dobbiamo cancellare la notte per far posto al giorno, ma accettare che convivano.
2. Le finestre illuminate (Il coraggio di mostrarsi)
Nella metà oscura del quadro, c'è una casa viva. Le finestre sono illuminate dall'interno. Quando ci sentiamo avvolti dal buio (dalla paura del giudizio), l'istinto sarebbe quello di spegnere tutto e nasconderci. Invece, la casa di Magritte tiene le luci accese nel buio. Mostra il suo interno e permette agli altri di guardarci dentro.
THIS IS ME - TRADUZIONE
Non sono estranea all'oscurità
nasconditi, mi dicono
perchè non vogliamo le tue parti rotte
ho imparato a vergognarmi di tutte le mie cicatrici
scappa via, mi dicono
nessuno ti amerà così come sei
Ma io non gli permetterò di distruggermi e ridurmi in polvere
so che c'è un posto per noi
perchè siamo gloriosi
Quando le parole più taglienti vogliono tagliarmi
manderò un'inondazione, le farò affogare
sono coraggiosa, sono piena di lividi
sono chi dovrei essere, questa sono io
guarda fuori, perchè ecco che arrivo
e sto camminando a ritmo del tamburo che suono
non ho paura di essere vista
non mi scuso, questa sono io
Un altro round di proiettili colpisce la mia pelle
beh sparate pure perchè oggi non permetterò che la vergogna mi ingoi
ci stiamo scaraventando fuori le barricate
e cerchiamo di raggiungere il sole, siamo guerrieri
sì, è quello che siamo diventati
Non gli permetterò di distruggermi e ridurmi in polvere
so che c'è un posto per noi
perchè siamo gloriosi
Quando le parole più taglienti vogliono tagliarmi
manderò un'inondazione, le farò affogare
sono coraggiosa, sono piena di lividi
sono chi dovrei essere, questa sono io
guarda fuori, perchè ecco che arrivo
e sto camminando a ritmo del tamburo che suono
non ho paura di essere vista
non mi scuso, questa sono io
E so che merito il tuo amore
non c'è niente di cui non sono degna
Quando le parole più taglienti vogliono tagliarmi
manderò un'inondazione, le farò affogare
questo è coraggio, questa ne è la prova
questa sono quella che dovrei essere, questa sono io
Guarda fuori perchè ecco che arrivo
e sto camminando a ritmo del tamburo che suono
non ho paura di essere vista
non mi scuso, questa sono io